“Confessioni audaci di un ballerino di liscio” ritorna Paola Cereda in libreria!

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L’isola di Macondo

Lunedì 6 novembre alle 2123031555_10211809600090201_6596489141222644090_n

Macondo è una parola che può ispirare notevoli suggestioni: ad alcuni ricorda il realismo magico dell’indimenticabile Gabriel García Márquez, ad altri il nome di un caleidoscopio sociale, fondato da Mauro Rostagno e dai suoi compagni di sogno, nei locali di una fabbrica dismessa.
L’isola di Macondo, pur non trascurando tali riferimenti, non è ambientato né nella lontana foresta colombiana raccontata da Gabo né nella ribollente Milano degli anni Settanta.
A vestire il ruolo di scenario-protagonista è infatti l’arcipelago delle Isole Egadi: affascinante come il villaggio fondato dai Buendía, complesso come l’Italia della fine del Novecento, poliedrico come l’intensa vita di Rostagno, meravigliosamente semplice come il mondo, quando “era così recente, che molte cose erano prive di nome”.
In effetti, per coloro che l’hanno vissuto, il nome Macondo oggi ricorda soprattutto il progetto sociale “Casa Macondo”, nato a Favignana, in una villetta sotto sequestro, dove i bambini dipingono il loro mondo con le mani e le tempere colorate.
Un mondo ancora innocente che ospita, comprende, protegge.
Un luogo dove i favignanesi accolgono valori e non valute, amici e non semplici turisti; dove si pratica la maieutica di Danilo Dolci e si ricordano le vittime innocenti di quell’orribile mostro chiamato “mafia”, che nella provincia di Trapani ha trovato l’avallo di potenti personaggi della società che conta.

Se le conosci le eviti! Le piante che fanno male alla salute

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Se le conosci le eviti – 25 ottobre 2017

Sai riconoscere le piu diffuse piante velenose?
Spinaci allucinogeni, zafferano tossico e bacche di tutti i colori, presenti sia nei boschi che nei nostri giardini.
I recenti fatti di cronaca ci dicono che la scarsa conoscenza gioca brutti scherzi.

Abbiamo organizzato una serata per darvi gli strumenti necessari a conoscere le piante più comuni che fanno male alla salute a cura della Dott.ssa Valeria Lugani.

Vi aspettiamo!
Mercoledi 25 ottobre ore 21
Libreria Namastè
Via Sarina 33
Tortona (AL)

Contributo di partecipazione: 12 euro

Per informazioni ed iscrizioni:
Valeria Lugani – agronomo valeria.m.lugani@libero.it 349/5593922
Renza Borello- erborista renza.borello@libero.it 349/6389781
Libreria Namastè – namastelib@libero.it tel/fax 0131/813174
Fb Magnaplanta

Dal BANG al BOOM – L’Italia degli anni 50 dalla catastrofe al benessere. Un documentario di Andrea Murnik

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Negli Anni ’50, l’Italia uscì dall’angoscia bellica e si trasformò in un Paese allegro. Si vedrà, attraverso una serie di spezzoni tratti dal cinema italiano di quegli anni, come si passò dal Neo-realismo alla commedia all’italiana, dalla disperazione e povertà all’allegria e ricchezza.
Questo documentario è stato realizzato per favorire la comprensione delle ricerche di NisemTu. In questo caso si è focalizzata l’attenzione sul motore emotivo, grazie al quale è consentito a chiunque di comunicare con chiunque, indipendentemente da età, razza, cultura. NisemTu quindi raccomanda di lasciarsi soprattutto prendere dal flusso delle immagini e delle musiche e di osservare in particolare i volti degli attori, che esprimono mille emozioni, rappresentanti gli stati d’animo di un intero popolo che viveva un concentrato di vicissitudini e di fortune.

14 anni di Namastè | Festa in cascina!

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Ultimi giorni per prenotarsi, ci siamo quasi!!

Come due anni fa, funzionerà così:

Dalle 19,30 aperitivo “rinforzato”. Noi prepareremo una base, ma ognuno di voi può cimentarsi (o correre dall’alimentari di fiducia) e contribuire!

Alle 22.00 inizio spettacolo di Laura Formenti (non adatto ai bimbi).

E poi, ancora festa!

Aiutateci!
Ditelo allo zio, all’amico che qui si è preso un due di picche, ditelo ai vostri figli adolescenti cresciuti anche un po’ qui, tra fiabe e laboratori, a chi qui si è ubriacato, commosso, arrabbiato, a chi ha scoperto che leggere non è solo una palla, che con la cultura qualcosa si può ancora fare.
Ditelo a chi non è mai stato qui, a chi vorrebbe avere più tempo per passare, a chi ha voglia di passare una serata in cui ci guarderemo negli occhi, tra alcol e risate, e ci renderemo conto, in dimensione molto piccola, di avere costruito insieme una comunità, o come piace più a noi, una casa.


Vi aspettiamo.

Grazie 

Per info&prenotazione (obbligatoria entro Giovedì 20):
Tel libreria 0131813174
namastelib@libero.it