Malabrocca, un uomo solo al fondo

In volata, ci siamo riusciti!

Sabato 10 ottobre h.17.30
presentazione della storia della “maglia nera” Luigi Malabrocca, illustrata da Roberto Lauciello!

H.16.30 laboratorio di “Ciclotappo” per bimbi dai sei anni, iscrizione obbligatoria, euro.5!

Vi aspettiamo!

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Caffè Voltaire – aperitivo con la scrittrice

Namastè si trasforma in caffè Voltaire!
Vi aspettiamo per l’aperitivo con la scrittrice.

Prenotazione obbligatoria.
Euro10.

Una commedia fresca e incalzante, brillante e attuale, che coniuga un riuscitissimo ritratto generazionale al racconto informato di una campagna elettorale perfettamente calata nel presente.

«Ora, se da piccola ambivi alla presidenza della Repubblica e da grande ti arrabatti tra collaborazioni e lavoretti precari, non è andata proprio alla grande, questo lo so. Solo che certi giorni brucia più di altri. Oggi, per esempio»

Svoltati i trentacinque, Anna Naldini ha la sensazione di ritrovarsi dalla parte sbagliata della trentina: quella in cui la sbornia diventa dura da smaltire, ma soprattutto quella in cui dai progetti è ora di passare ai bilanci. Ma c’è di peggio. Nel giorno del suo compleanno perde la più importante tra le otto collaborazioni precarie di cui si fregiava il suo barocco curriculum: il lavoro di reporter per “La Locomotiva”, il quotidiano di sinistra per antonomasia. Non si scoraggia, e dopo la sbronza di rito è pronta a rimettersi in gioco dal tavolino del Caffè Voltaire, il suo bar di riferimento. Sarà il giornale più a destra del Paese, “I Probi Viri”, a proporle di seguire una campagna elettorale che si preannuncia agguerritissima dopo l’improvvisa caduta del governo. Perfetto, se non fosse che “La Locomotiva” la richiama: ad Anna non resta che celarsi dietro due pseudonimi – Voltaire e Rousseau – e gettarsi nell’agone politico, prestandosi a un doppio gioco in cui vero e falso si confondono sempre di più. Nell’epoca della post-verità, si può scrivere tutto e il contrario di tutto sperando di uscirne indenni? Tra slogan elettorali, scorrettezze di bassa lega e fake news (con l’aggravante di un inatteso incontro romantico), Anna si renderà conto che fare la cosa giusta non è facile come sembra. E pensare che tutto è iniziato con un innocuo motivetto francese sugli illuministi, Voltaire e Rousseau appunto, che il nonno Pietro da Lomello, un vecchio saggio pragmatico e ironico, le cantava quand’era piccola…

Prossimi appuntamenti!

Namastè!

Ecco i prossimi incontri in programma per questo settembre che speriamo ci riservi cose belle.

Martedì 8 settembre h. 21 Gruppo di lettura! Parleremo del libro “Mai stati così felici” di Claire Lombardo, Bompiani e sceglieremo il titolo del prossimo mese!

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Domenica 13 settembre h. 11 – A colazione con… Le comiche! Presentazione del libro “Le comiche” curato da Anna Maria Crispino (fondatrice e direttrice di Leggendaria) e Paola Bono (fondatrice di “La società delle letterate”). Dialogheranno sul libro Lia Giachero e Silvia Neonato. Prenotazione obbligatoria, con possibilità di brunch (€12).

Il comico, l’ironia, il sarcasmo, lo sberleffo: per secoli interdetto alle donne, il riso ora abbonda sulle loro bocche – e negli scritti – delle donne. Scrittrici, attrici, performer sembrano da qualche tempo essersi liberate di questo antico tabù: ridere per una donna era considerato sconveniente, sguaiato, a tratti osceno. Ma soprattutto: ridere perché, di chi, e come?

Ridere di gioia, di contentezza; ridere di sé, prima di tutto, ma anche di altri e altre o di situazioni apparentemente paradossali; ridere con eleganza, sottigliezza, malizia, cattiveria: con le parole, i gesti, il travestimento, il gioco dei generi – e la gola, la bocca, gli occhi, il corpo tutto.

Le autrici mettono a fuoco un’ampia varietà di esempi di come le donne si siano prese il gusto di ridere: partendo dalla tradizione e i topos dell’antichità fino a romanzi, film, spettacoli teatrali, sketch televisivi, interventi sui social del presente. Un taglio trasversale e interdisciplinare che illumina uno scenario in rapida, felice evoluzione.

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Venerdì 18 settembre h.18 – “Non esistono posti lontani”, incontro con Franco Faggiani, edito Fazi Editore.

Roma, aprile del 1944. L’archeologo Filippo Cavalcanti è incaricato dal Ministero di recarsi a Bressanone per controllare gli imballaggi di un carico di opere d’arte destinate alla Germania. Arrivato sul luogo, l’ormai anziano professore conosce Quintino, un intraprendente ragazzo ischitano spedito al confino in Alto Adige. Vista la situazione incerta in cui versa il Paese e il pericolo che minaccia entrambi, i due decidono di scappare insieme per riportare le opere d’arte a Roma. In un avventuroso viaggio da nord a sud, i due uomini, dalla personalità molto diversa, e nonostante la distanza sociale che li separa, avranno modo di conoscersi da vicino e veder crescere pian piano la stima reciproca. Grazie alle capacità pratiche di Quintino e alla saggezza di Cavalcanti, riusciranno a superare indenni diversi ostacoli ma vivranno anche momenti difficili incontrando sulla strada partigiani, fascisti e nazisti, come pure contadini, monaci e gente comune, disposti ad aiutarli nell’impresa. Giunti finalmente a Roma, che nel frattempo è stata liberata, si rendono conto che i pericoli non sono finiti e decidono così di proseguire il viaggio per mettere in salvo il prezioso carico tra imprevisti e nuove avventure. Paesaggi insoliti, valli fiorite e boschi, risvegliati dall’arrivo di una strana primavera, fanno da sfondo a questa vicenda delicata e toccante, una storia appassionante sul valore dell’amicizia con cui l’autore, ancora una volta, riesce a commuovere ed emozionare.